Biografia Fafá
Sergio Bradotti un pensiero su Fafá


 

"Un'artista travolgente, esuberante, solare e generosa nelle sue esibizioni canore. Scoppiettante e allegra. Un vulcano di emozioni."

Con queste parole, Franco Fontana, impresario di fama internazionale - a cui va riconosciuto il grande merito di aver portato in Italia i migliori artisti della musica brasiliana (Chico Buarque, Vinicius de Moraes, Gilberto Gil, Toquinho, Baden Powell, Jorge Ben, Maria Bethania, Elis Regina, Gal Costa, Tom Jobim, Caetano Veloso, Roberto Carlos, Jair Rodrigues) - descrive Fafà de Belém. E mentre ne parla, il viso sembra come illuminarglisi.

Maria de Fatima Palha de Figuereido, in arte Fafà de Belém, era appena una ragazza, ma già piena di talento, quando, circa trent'anni fa, s'impose nel panorama artistico brasiliano grazie alla sua esuberanza e alle sue generose doti canore.

"In quel suo nome - spiega Fontana - c'è la musica: una nota musicale ripetuta, appunto il fa (quarta nota nella scala diatonica di do), porta il suono e l'allegria di questa grande artista, amata nel suo Paese e anche all'estero.

Fafà proviene dal Nord del Brasile, da Belém appunto - capitale dello Stato di Parà - e possiede tutta l'energia e la carica tipiche di quei luoghi, paragonabili al calore e all'allegria del nostro Sud.

Quando iniziò la sua carriera era una ragazza di soli 20 anni, che Franco Fontana conobbe a casa dei grandi poeti e musicisti del Brasile: "Fafà, come me, frequentava le case di Vinicius de Moraes, di Jobim e di tanti altri . Fu lì che la conobbi e ne rimasi affascinato per l'esuberanza, per la radiosità, per il sorriso e la risata travolgente. Bella, fresca, giovane e prorompente. Una ragazza che aveva già nelle corde delle possibilità straordinarie, sia per la tecnica che per l'intensità interpretativa, e che sapeva coniugare queste doti con una grande simpatia umana. Un vero talento della natura" , a fferma con convinzione .

Un fenomeno che presto dilagò in tutto il Brasile e che rappresentava un fatto nuovo per l'epoca.

"E sì - prosegue Fontana - perché Fafà era diversa dalle altre artiste. Aveva , anzi ha , una carica maggiore rispetto ad altre cantanti famose. Diversa come immagine dalle grandi e consacrate, come Elis Regina, di San Paolo e quindi più introversa, e diversa anche dalle bahiane Gaul Costa e Maria Bethania . Q uesta ragazza del Nord era già pronta a entrare nell'olimpo dei grandi artisti. Fu un vero boom.

"Io" - afferma Fontana - che ho avuto la fortuna di conoscerli tutti, e oltre che il loro impresario ero considerato 'l'amico italiano', posso sicuramente affermare di essere stato il testimone dei tempi. Senza voler fare delle preferenze, posso però dire di aver assistito alla nascita di una icona della musica popolare brasiliana, un simbolo di forza, di coraggio e di profondo talento canoro. Le sue interpretazioni, ieri e ancor più oggi, regalano un vero e intenso affresco sonoro, in cui sono racchiuse le sue note e i suoi dolci e struggenti glissando.

Per far comprendere la giusta essenza di Fafà, Fontana spende tutta una serie di aggettivi: carismatica, dolce, simpatica, schietta, generosa, vivace, allegra, immediata . E tanti altri, che è difficile poter elencare, perché, come dice lui: "Fafà è un vulcano di emozioni, di sensazioni incontenibili. Una donna in piena armonia con il suo corpo e la musica che le viene da dentro. Dalle sue origini. Forte come il ritmo con cui ti travolge, dolce come il suono del suo nome . La conosci e dopo due secondi ne rimani travolto, coinvolto dalla sua gioiosità tropicale. Colpito al cuore!"

Una donna vera, che non subisce le alterazioni del tempo. Sempre se stessa, sia sul palco che nella vita. Generosa".

Grazie alla conoscenza con Franco Fontana, Fafà realizza il suo grande sogno: quello di cantare con il nostro indimenticabile Sergio Endrigo; insieme incidono il brano "Samba in Preludio".

"Era il 1978 - racconta Fontana - Sergio e io alloggiavamo al Copacabana Palace di Rio, tre mesi, e tutti i giorni andavamo su e giù alla Polygram, per registrare "Exclusivamente Brasil", l'album che arrivò sul mercato un anno dopo e nel quale figurano due brani scritti appositamente per Endrigo da Vinicius de Moraes e Toquinho ( " Samba Para Endrigo " ) e da Chico Buarque de Hollanda (" A Rosa"). Fafà era l'unica interprete femminile, ed era stata scelta proprio da me! Neanche Endrigo restò indifferente all'energica Fafà. Uomo timido e riservato, rimase contagiato dalla sua allegria e dalla sua forza trascinante".

Lo stesso effetto dirompente lo subì Chico Buarque. " Lui, intellettuale serioso, posato e timido, restò attratto da quel contrasto caratteriale. Un incontro tra due grandi talenti, che non poté che divenire un significativo sodalizio artistico e una duratura amicizia".

Come sta a dimostrare anche l'ultimo album di Fafà, " Tanto Mar" , " un lavoro sublime, di perfetto e sofisticato equilibrio, per la melodia e la raffinatezza della musica e dei testi".

Franco Fontana conclude, quasi canticchiando, con affetto: "Fa-fà...". E sembra già di udire una melodia...

Intervista di: Rossana Tosto

 

 

Credits Globo multimedia Fafà in Brasile